martedì 23 giugno 2020

Novak Djokovic positivo al Coronavirus, polemiche per l'Adria Tour.

I buoni pensieri e l'atteggiamento positivo, per semplificare quanto ha dichiarato Novak Djokovic nei mesi scorsi, rappresentando la teoria della memoria dell'acqua di Masaru Emoto, non sono bastati per il campione serbo per sfuggire al Covid 19, ma soprattutto al tritacarne mediatico di queste ore.


Ai primi di maggio le perplessità espresse per le sue dichiarazioni pubbliche, sulla responsabilità delle persone "famose" nell'esporre teorie non convenzionali, sul loro seguito e sulle conseguenze. Certo, la libertà di pensiero deve essere garantita, ma Djokovic è un tennista e lo possiamo apprezzare in quanto atleta capace di grandi imprese e di essere un numero 1 a livello mondiale. Il resto? Il confine fra opinione personale, libertà d'espressione e condivisione di teorie strampalate è labile e facilmente superabile, valicando nel caso, il rispetto di chi ascolta.

Il fatto? Il serbo ha organizzato un torneo, l'Adria Tour con tappe in Serbia e in Croazia, con un fine benefico. La positività di 3 tennisti partecipanti: il croato Borna Coric, il bulgaro Grigor Dimitrov e il serbo Viktor Troicki, aveva già creato allarme; ora tocca a Djokovic riscontrare nel tampone la positività al Coronavirus. Con lui sono 8 compresi preparatori atletici e familiari; ma la polemica innescata è tanto inevitabile quanto veemente. La sottovalutazione del momento ha scatenato i socialnaviganti ma anche i tennisti che sentono nell'aria una rivisitazione del momento di ripartenza del tennis.

Lo stesso Djokovic così chiede scusa:" Sono risultato positivo, come mia moglie Jelena, mentre i miei figli sono negativi. Tutto quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese lo abbiamo fatto con intenzioni sincere e con il cuore puro. Il nostro torneo era stato pensato per unire e mandare un messaggio di solidarietà, lo abbiamo organizzato quando il virus era diventato meno aggressivo. Sfortunatamente è ancora presente e dovremo imparare a conviverci. Sono davvero dispiaciuto per tutte le persone che sono state colpite. Io rimarrò in auto-isolamento per 14 giorni e poi ripeterò il test tra cinque giorni".

Il torneo ovviamente è stato annullato.

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