Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, com'era nelle premesse, stanno catalizzando le attenzioni degli sportivi in modo trasversale e a tutto tondo.
Fatta eccezione per lo scivolone nella scelta della voce narrante giornalistica della cerimonia di apertura, stiamo vivendo giornate cariche di agonismo ed gesti sportivi meravigliosi. Se in molti danno del tu allo sci alpino e magari anche allo sci di fondo, altre specialità come il curling, lo short track, lo skeleton e tutte le declinazioni in scena in questi giorni non sono alla portata di ogni palato sportivo, ma se ne apprezzano ugualmente le performance comprendendo l'essenziale, quel che basta per appassionarsi ed entusiasmarsi.
Una passione fugace, di quelle che forse non durano molto, ma sufficiente per parlarne sui luoghi di lavoro, in famiglia, confrontarsi sugli orari in cui seguire la tal finale o il/la tal atleta. Di certo sono Olimpiadi ricche di emozioni per l'Italia con il tricolore che sventola più alto di tutti ogni giorno o quasi e con l'Inno di Mameli che risuona sui campi gara e nelle nostre case.
A proposito di Inno. Le lacrime di Federica Brignone, dopo l'oro nel SuperG, sono quelle di tutti noi, perchè quello che ha fatto dopo il gravissimo infortunio dello scorso anno, è qualcosa che la scienza non può spiegare, soprattutto per la capacità di recuperare, rigenerarsi ed essere a questi livelli a 35 anni, 36 il prossimo 14 luglio. Gli anni passano, tutto è più difficile, complesso, non per il talento e la determinazione dell'atleta di La Salle. Tra l'altro, la Federazione di Atletica Leggera, nelle sue pagine social, celebra questa vittoria ricordando i suoi 12 anni di tesseramento per la Sandro Calvesi.
Nell'entusiasmo di questi giorni, noi di Bio Correndo, vogliamo celebrare alcuni atleti della Provincia di Alessandria che hanno vestito la maglia della nazionale.
Sono almeno 3 le figure che si sono distinte negli sport invernali: Franco Balza, classe 1949, figura storica dell'Atletica Alessandria, ha al suo attivo ben 3 Campionati del Mondo, nella foto con l'equipaggio dei Mondiali del 1975 e Antonio De Sanctis, classe 1972, oggi imprenditore e gestore di alcuni impianti sportivi nel Capoluogo, allenatore, fondamentale il suo binomio con Paolo Dal Molin, olimpionico di Torino 2006 dove si è classificato all'11º posto insieme Fabrizio Tosini, Luca Ottolino e Giorgio Morbidelli.
Mentre stiamo scrivendo questo pezzo è arrivata la 2^ medaglia d'oro di giornata, la 2^ per la mamma volante, Francesca Lollobrigida nei 5000 metri.
Un 3° grande protagonista alessandrino è stato Mario Armano. Classe 1946, nato a San Giuliano Vecchio è stato medaglia d'oro nel bob a 4 con pilota Monti alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Mario è tuttora atleta master, ma nel mondo dell'Atletica Leggera, al primo anno da SM80 ed è tesserato con gli Amatori Master Novara. I suoi inizi, mi racconta Maddalena Grassano (un'altra che le Olimpiadi le ha vissute, ma nell'Atletica) sono stati durante il periodo del servizio di leva nell'aeronautica dove c'era un allenatore appassionato di atletica e di bob. Ha corso e vinto la 4×400 ai campionati Libertas negli anni 70; insomma, un atleta eclettico.
Domani, per restare in tema provinciale, vedremo a Cortina un'altra ex velocista che ha gareggiato per l'Atletica Alessandria e la Vittorio Alfieri, niente scarpette, ma una discesa a testa in giù nello skeleton! Alle 16 di venerdì si farà il tifo per la monferrina Valentina Margaglio!

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