mercoledì 1 gennaio 2020

Un buon 2020 alla ricerca della Bellezza in opposizione al brusio della lamentela

Il mattino nella Munfrà Valley del 1° dell'anno non è diverso dagli altri; regna uno splendido silenzio con il sole che accarezza i campi e le colline ghiacciate.


La letterina a Babbo Natale ha avuto nelle parole non dette un filo conduttore di delusione, forse più corretto dire di amarezza, l'ultimo giorno dell'anno e il primo di quello nuovo deve essere invece propositivo. Non si parla di cose da fare o non fare, di obiettivi irraggiungibili o di toccare la luna con un dito. Ogni anno, più o meno, c'è stata una parola chiave. Idee, progetti, parole, contenuti tanto per citarne alcune.

Quest'anno sento attuale e premente il concetto di "bellezza" che nel mio pensiero è correlato alle lamentele. Come? Come possono due parole che rappresentano due stati opposti uniti in una proposizione concettuale per un buongiorno di buon anno?

Quante persone nella nostra quotidianità si lamentano di ogni singolo momento, quante persone trovano in un fattore esterno a se stessi il motivo per proporre la loro negatività precludendo un sorriso, uno spunto positivo, un fatto di crescita anche solo di confronto?

Credo che ognuno di noi ogni giorno debba affrontare questo genere di situazioni con il fastidio di dover annuire nella speranza di svincolarsi presto dalla morsa di negatività. E' sempre colpa del capo, del superiore, del collega, del sistema, del diverso, delle scie in cielo, del Nino (a proposito, che fine ha fatto?!), dei terrapiattisti e qualcuno a cui addossare l'inerzia contraria c'è sempre.

Cosa fare allora? Professiamo e viviamo la bellezza! Non è la formula magica ma certamente aiuta ad avere una prospettiva  nuova; non preclude i momenti tristi e buio dell'umore, ma regala la capacità di vedere e non solo guardare le cose. Uscite, cercate uno spettacolo che vi avvicini all'arte, fatela vostra, lasciatevi invadere da un artista, da un quadro, da un genere teatrale, da un filone artistico, non importa quale, una volta trovato il vostro pulsante emotivo sul bello sarà semplice trovare l'Emozione sulla bellezza. Raccontatela! Far proselitismo è l'unico modo perchè l'idea artistica possa circolare senza dazi doganali intellettivi. I giorni di vacanza di questi giorni possono essere il momento per scoprire un mondo nuovo. Letizia Battaglia a Milano, il Divisionismo a Novara, la streetart con Banksy e Genova, le occasioni non mancano e questi sono solo pillole di "bellezza". Googolate e uscite alla ricerca del bello per contrastare il lamentio che risuona nelle nostre orecchie!


A seguire un pezzo imperdibile e sempre attuale di Benigni e un pezzo emozionante di Erri De Luca:




PRONTUARIO PER IL BRINDISI DI CAPODANNO
Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.
Erri De Luca

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