martedì 25 agosto 2026

L'ovadese ed il podismo provinciale alessandrino piange la scomparsa di Luciano Malfettani.

Luciano Malfettani, Molare, Team Martìn
Dov'è Luciano? Una domanda che venerdì scorso a Molare è caduta nel vuoto. Proprio alla StraMolare della scorsa settimana, microfono in mano, ho chiesto se qualcuno l'avesse visto perchè lì, nel suo paese d'origine, non mancava mai.

Camicia, ma anche in canotta, bastoncini e via. Un po' curvo, ma mani alte per spingere sui suoi bastoni per non cedere di un millimetro e portare a termine la sua prova ed alla fine, alla mia domanda "Com'è andata Luciano"? La sua risposta era sempre la stessa e con voce perentoria anche se flebile "Bene, potevo fare anche un giro più lungo". Ricordo che avrebbe compiuto 99 anni il prossimo 11 novembre, ma la sua energia era proverbiale.

Che Luciano Malfettani, a cui si dava del tu nonostante la sua età perchè era uno di noi e nell'ambiente non esistono classe sociali e differenze di qualsivoglia natura, chi si è o non è tolta la canotta e le scarpe per correre non conta nulla, era strano che non fosse mai stato presente in questo 2026 nelle corse dell'ovadese. Mornese, Tagliolo, Ovada e Molare: Luciano non pervenuto. In due di queste, con Bio Correndo speaker, ho chiesto di lui, ma senza risposta ed oggi pomeriggio la triste notizia ricevuta da Ugo del Team Martìn.

Nel 2023, alla ripresa della StraMolare con la regia proprio del Team Martìn era stato premiato con una targa per la sua pluridecennale passione per la corsa; un premio speciale per dare il via, anno dopo anno, a riconoscimenti a chi ha lasciato qualcosa nel mondo del podismo, testimoniando con l'esempio quei valori che tutti riconoscevano in Luciano e proprio Ugo e tutta la banda del Team Martìn hanno voluto celebrare quella sera di 3 anni fa volendo proprio lui come alfiere e portabandiera di questo premio.

Di copertina la foto di quella premiazione, forse eravamo noi più emozionati di lui!

"Mi mancherà tantissimo. La sua anima ed i suoi bastoncini saranno ancora lì a battere il tempo sul terreno", queste le parole di Ugo.

Fra pochi giorni si corre la StraDolcetto a Ovada, potrei sbagliare, ma lo scorso anno Luciano c'era e domenica lo immaginerò "a battere il tempo sul terreno" rispondendomi come sempre "Potevo fare un giro più lungo" che è la massima espressione di chi non molla mai e vuole spostare sempre più in là l'asticella. Tra l'altro, nella sua storia sportiva anche lo sci da fondo, praticato negli anni '50, un altro sport di pura fatica, ma che amava tantissimo, tanto quando mettersi le scarpe ai piedi, aprire la porta di casa e uscire a correre e poi a camminare.

Eccolo in azione, in ordine cronologico alla StraMolare

Luciano Malfettani, Molare, Team Martìn
Nel 2023

Luciano Malfettani, Molare, Team Martìn
Nel 2024

Luciano Malfettani, Molare, Team Martìn
Nel 2025


Venerdì 28 alle 10.00 è programmato il funerale nella Chiesa Parrocchiale N.A. di Ovada, il suo corpo riposerà a Molare, il suo essere invece sarà già in movimento da qualche parte, insieme agli amici di sempre del podismo che rivedrà.


E' tanto tempo che non dedico a chi ha fatto un passo avanti la preghiera scritta dal Maestro Colla, forse l'ultima volta è stata per Enrico Carminati, questa sera le parole del Maestro risuonano nel Cortile Bio Correndo per Luciano:

La preghiera del podista

Signore, fa che nella magica quiete della corsa solitaria,

come nella severa asprezza della competizione,

io possa temprare, oltre ai muscoli, il mio spirito,

fino a renderlo limpido come acqua di roccia,

generoso come il sole che ci scalda.

Fa’ che dall’assidua pratica sportiva,

io tragga tanta forza da superare

le più difficili prove della vita,

senza mai conoscere sgomento,

né sconforto, né disperazione.

Su cento gare una sola vittoria concedimi,

quella su me stesso,

sulle mie debolezze,

sulle mie insufficienze.

Donami pure sobrio fardello

come s’addice a chi corre,

ma concedimi di vivere oggi

l’infinita bellezza di quanto ci circonda.

Consenti infine, che al termine

di questa inebriante corsa che ha nome Vita,

possa io, serenamente,

cedere il testimone ad altri più giovani,

lieti di proseguire l’interrotto mio canto della Tua Gloria.

E così sia.

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