Un simbolo dell'automobilismo e poi dello sport paralimpico. Se il 1° maggio è legato indissolubilmente alla morte di Ayrton Senna il 2 maggio lo sarà per quella di Alex.
Classe 1966, il 23 ottobre avrebbe compiuto 60 anni è stato soprannominato "L'uomo che visse due volte". La 1^ da campione dell'automobilismo fino all'incidente del 15 settembre 2001, durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring, in Germania. Un schianto terribile, dove Zanardi perde il controllo della vettura, che viene centrata dal pilota Alex Tagliani; l'esito è devastante con la perdita di entrambe le gambe.
Da grande uomo di sport lotta per continuare a vivere e diventa un'icona dello sport paralimpico. Lui e Bebe Vio sono i due fari per le persone con disabilità ma non per i risultati sportivi, per l'atteggiamento solare verso la vita senza se e senza ma. Certo, non mancano anche i successi con quattro medaglie d'oro e due d'argento tra le Olimpiadi di Londra 2012 e quelle di Rio 2016.
... poi però di nuovo il buio. Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike è vittima di un altro drammatico incidente. Da quel momento la vita pubblica di Alex si interrompe ed inizia un'altra lunga battaglia per vivere; fino a questa mattina quando la famiglia ne ha annunciato la scomparsa.
Lucio Dalla è stato il cantore del dolore planetario per il brasiliano, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni con "Ti insegnerò a volare" lo sono stati per il campione bolognese.
Ciao Alex!

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