martedì 27 aprile 2021

Le polemiche del Trail delle Stelle. Le parole di Vanessa Grosso. Criticare è un diritto, esagerare una colpa.

Il Trail delle Stelle di Odalengo Piccolo (scrivo alle 6 del mattino di martedì) non ha ancora un ordine di arrivo ufficiale, ma ha già avuto una gran cassa di risonanza nei commenti sui social e nei gruppi whatsapp.

Alle polemiche e alle accuse si contrappongo le difese a spada tratta agli organizzatori. Il fatto? Quello che purtroppo succede spesso. Il tracciato balisato è stato "sabotato" come si usa dire. Qualcuno  ha tolto i segnali indicanti la direzione da prendere facendo "saltare" (uscire di classifica) un numero importante di atleti. Chi l'ha presa con un sorriso come la campionessa Francesca Canepa, chi invece ha lanciato i propri strali verso gli organizzatori, qualcuno anche in modo scomposto.

Nessun problema per chi aveva scaricato la traccia gps, ma il punto è la reazione verbalmente violenta di alcuni che è sempre esecrabile.


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Nella serata di ieri è intervenuta Vanessa Grosso, una delle organizzatrice, ma parla come singolo e non a nome della società organizzatrice. Parole di getto che raccontano una domenica emotivamente difficile e cara Vanessa, ora forse potrai comprendere che non esistono differenze tra i due mondi. Le corse su strada e il trail sono fatte da persone. Quelle che non accettano un fatto ed entrano a gamba tesa ci sono in ogni ambiente, non esiste un ambito scevro da questi episodi, come non esiste un ambiente "puro" come spesso si vuol far passare il proprio. 

Purtroppo, per esperienza personale, so cosa vuol dire trovarsi nella situazione in cui si è trovata Vanessa domenica (serve che dica il quando e il dove? 😌 ) e quindi ogni protesta anche se legittima è condannabile quando i modi non rientrano nella forma civile e sensata. Il suo sfogo, anche se non a caldo, spero sia smaltito con il trascorrere delle ore e che possa ancora affiancare nelle prossime edizioni Enzo Brusasca & Co per i trail del Monferrato casalese.

Vanessa Grosso: "dal punto di vista di chi sta dall'altra parte:

amo correre ma organizzare trail non è una missione umanitaria, credo anzi che dopo quest'esperienza rivaluterò se sia il caso di continuare o meno.

era la mia seconda gara in cui mi occupavo di iscrizioni, ristori e wedosport. ieri sarei dovuta stare tutto il giorno davanti al pc per controllare che tutto filasse liscio x quanto riguardava i cronometraggi. Non ho controllato un fico secco di niente perchè a partire dalle h 10.00 del mattino sono stata letteralmente assalita da una massa di cafoni maleducati che sbraitavano perchè avevano sbagliato strada e volevano che io gli risolvessi il loro problema all'istante, ed ancora adesso continuano a lamentarsi che nessuno gli ha dato risposta.

chi non sbraitava si è piazzato di fronte a me in attesa di non so che cosa, ma continuava a martellare per il fatto che prima era in una posizione poi per colpa delle balise mancanti era scivolato indietro...voleva che gli ridessimo il suo posto in classifica.

abbiamo già chiesto scusa più volte, possiamo capire l'arrabbiatura, la frustrazione e non dico neanche di nuovo che non sia dipeso da noi anche se abbiamo fatto di tutto perchè ciò non accadesse....ma è successo e la responsabilità è la nostra.ma la maleducazione non si può accettare!

questa situazione è durata fino alle ore 15.alcuni addirittura hanno insultato le ragazze che chippavano!!!!ma stiamo scherzando????

un disgusto totale, e per cosa? Per organizzare una gara! Sinceramente visto che noi trail runners prendiamo sempre in giro gli stradisti per la loro maleducazione mi devo ricredere anche alcuni trailers sono maleducati, fortunatamente non tutti ,ma neanche pochi. Ti criticano perchè gli dai la traccia in ritardo (quando su itra se la potevano tranquillamente scaricare ma hanno tanta voglia di correre solo se è una gara, per il resto l'unica cosa che hanno di veloce è la lingua) e poi non se la mettono neanche sull'orologio!!!!!ma scusami, caro corridore, per cosa me l'hai chiesta????? Perchè rinfacci che hai pagato per fare 45 km e ne hai fatti solo 30,che hai pagato un permenottamento, e poi dici che non te ne frega niente dei soldi??? Perchè tanta gente è solo capace di lamentarsi e di criticare???è una situazione nuova e complessa, se ti dico che la risolveremo presto non serve che continui a lamentarti, ti ho detto che ci stiamo lavorando. ringrazio tutti coloro che ieri mi hanno sfinita e devastata, anche fatto piangere per la pressione.siete pregati di starvene a casa la prossima volta. e non lo dico come utcb, lo dico come Vanessa Grosso, come persona.io gente così' non la voglio più vedere."



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3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Però, sarebbe anche da chiedersi per quale motivo le regole anti COVID non sono state rispettate? Non un segno a terra nell'area partenza per aiutare con il distanziamento e addirittura l'organizzazione che afferma che la mascherina si può togliere subito dopo la partenza ( non mi risulta che queste siano le regole). Poi, ancora più scandaloso, lo speaker (e chi era lo speaker?) che dice che lui la mascherina non l'ha mai portata (e X tutto il periodo della partenza non ha messo la mascherina nonostante che fosse vicino a lui lo esortava a metterla). Le balise vengono tolte da qualche stupido, le mascherine non vengono portate dagli stupidi... Per le balise c'è la traccia GPS, per il COVID ci sono i ricoveri e i ventilatori.

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  3. il tutto per 1 kg di riso :-)

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