martedì 11 febbraio 2020

"Stavolta andrà tutto bene". Laika per Patrick George Zaki

Cos'è la Streetart? E' la capacità con un'immagine di prendere per mano chi la osserva nelle sua natura moltiforme per rappresentare una realtà, un fatto, un momento della quotidianità.

Gli artisti di strada si esprimono a volte in modo irriverente, spesso abusando delle iperbole ipertestuali metaforiche nella forma descrittiva con l'uso della bomboletta o degli stencil; chi ha il dono del trasmettere un pensiero è considerato un artista, altri vengono presi per imbrattatori delle città e dei paesi dove notte tempo vengono proposte le opere. Non è questo il luogo per disquisire sul metodo utilizzato per esprimere un'arte e poco importa il mio pensiero sulla questione.

Quello che però è evidente è la mia attenzione per la comunicazione; il modo di raccontare degli streetartist e di proporre un pensiero, un'emozione qualsiasi essa sia è straordinario. Banksy il capofila, TvBoy la scoperta nel 2019 ed oggi è il turno di Laika.

La streetartist romana questa mattina ha svegliato la sua città (in via Salaria) con un messaggio forte, ad impatto che non può non scuotere le coscienze di chi guarda la sua opera e di chi ha una certa sensibilità.

Le parole "Stavolta andrà tutto bene" accompagnano l'abbraccio di Giulio Regeni al ricercatore egiziano dell'università di Bologna Patrick George Zaki. Di Giulio Regeni non serve ricordare la storia, voglio credere che sia palesemente conosciuta, quella di Patrick è recente. E' stato arrestato al Cairo nei giorni scorsi, si parla di torture durante la sua detenzione e il timore che possa essere un nuovo caso Regeni è persistente.

La mobilitazione è in atto, la speranza che ci sia un lieto fine deve essere il punto fermo di questa storia e quel "Stavolta andrà tutto bene" ne è la sintesi.




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