domenica 1 novembre 2026

Un mirabolante 2° posto alla New York City Marathon per Yeman Crippa

Yeman Crippa, New York City Marathon
Un sogno è tale solo se lo puoi vivere ed essere ad un passo dal vincere la New York City Marathon è qualcosa che pochi al mondo possono ambire.
Arrivare a braccia alzate sotto il traguardo della NYCM lo possono invece fare tutti, farlo sotto le 2h10' ed in seconda posizione assoluta è di nuovo un gioco per pochissimi.

Il pomeriggio del 1° novembre è stato da incollati davanti la tv per Bio Correndo. Al ritorno dalla Apple Run di Cavour si è passati direttamente alla The Big Apple con una delle maratone più iconiche al mondo. Non la più bella, ognuno ha i propri personalissimi parametri, certamente non la più veloce, sicuramente quella che è il parametro di ogni podista. Per se stesso o più spesso per gli amici dei podisti che chiedono:" Tu che corri, hai mai corso la Maratona di New York"? Sempre ovviamente con un leggero, sottotraccia, fastidio.



Oggi l'azzurro Yeman Crippa può rispondere di sì, lui la NYCM l'ha fatta anche se lui non è un podista, nemmeno un atleta qualunque, lui è il miglior italiano di sempre dai 5000 alla maratona e dopo aver messo a curriculum la vittoria alla Maratona di Parigi, oggi mette a referto uno straordinario 2° posto tra i 5 quartieri di New York.

Ci abbiamo creduto alla sua vittoria? Certamente sì. Al km 40 si recitava il rosario: Pizzolato, Pizzolato, Poli e Leone, come per poter inserire un 4° nome. Chi sono Pizzolato, Poli e Leone? Gli unici 3 italiani uomini ad aver vinto la NYCM.

Al 40° infatti sono rimasti in 3: il keniano Kipruto, lo svedese all'esordio sulla distanza Almgren e proprio l'azzurro. Al 41° restano in due ed il rosario viene intonato con voce vigorosa e perentoria, ma non serve perchè lo svedese decide di alzare i toni in senso figurato, tanto da coprire quel Pizzolato, Pizzolato, Leone, Poli.

Succede che il gas dello svedese è aperto come se fosse il finale di un 10000 e non di una maratona. Yeman da un primo segnale. Si gira per vedere cosa succede dietro, non un bel segnale. C'è però spazio. Si accoda ad Almgren e si stacca, ma dietro nessuno può tornare su di lui e sul traguardo prevale la gioia per un podio oltremodo prestigioso e di aver inseguito fino al 41° km il sogno di poter vincere la New York City Marathon.

1° Andreas Almgren, 2h06'01"
2° Yeman Crippa, 2h06'14"
3° Kamohelo Mofolo del Lesotho, 2h06'26"

Tra le donne c'era Giovanna Epis che si piazza 11^ in 2h28'55". Successo alla keniana Sheila Chepkirui Kiprotich in 2h24'36" che in una volata lunga precede la connazionale Hellen Obiri (poi 3^ in 2h24'43") che in prossimità del traguardo viene superata della statunitense Jessica McClain (2h24:42).

Yeman è il 9° italiano a salire sul podio a New York, detto dei 3 vincitori: 

Yeman Crippa, 2° posto 2026 
Eyob Faniel, 3° posto 2021
Stefano Baldini, 3° posto 1997 
Gelindo Bordin, 3° posto 1989 
Salvatore Bettiol, 2° posto 1988 
Gianni Demadonna, 2° posto 1987 

Orlando Pizzolato 1° nel 1984
Orlando Pizzolato 1° nel 1985
Gianni Poli, 1° nel 1986
Giacomo Leone, 1° nel 1996

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