L'Ivery Vertical di Pont Saint Martin ha messo alla prova con una cronoscalata di 3175 metri con un dislivello di 330 m 75 atleti.
Una gara storica che è stata riportata in auge nel 2025 e come lo scorso anno si fregia della collaborazione del circuito Dodecarun.
Vittorie da pronostico con Matteo Lovera (Atletica Saluzzo) e Chiara Giovando (Pegarun).
Lovera in questo 2026 si è fatto conoscere diventando presto un protagonista soprattutto delle corse dove si richiedono doti da grimpeur.
L'atleta ha completato la salita in 17'48".
Seconda posizione per Enzo Mersi (GSA Valsesia) 18'47", completa il podio Roberto Giachino (Runcard) 19'20".
Chiara Giovando, già terza nel 2025, oggi è la migliore in campo femminile con 20'49". "L’anno scorso ero arrivata terza, ma avevo speso troppo nella fase iniziale. Questa è una gara dove distribuire le forze
non è facile, se non conosci il tracciato. Quest’anno ho distribuito meglio. Ho voluto tornare perché la gara è dura ma molto bella: un percorso breve dove trovi di tutto, dall’asfalto alle salite nei boschi".
E' stata seconda lo scorso anno e anche quest'anno sale sul secondo gradino del podio Tania Rosa (Pont Saint Martin) in 22'00", Laura Levra Savant (Gran Paradiso Valle Orco) è terza in 22'36".
Non sono mancati anche gli atleti che solitamente preferiscono la corsa su strada in cerca di punti per il circuito Dodecarun.
31/10/2026, 3° Ivery Vertical, Pont Saint Martin (AO) RISULTATI

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