Eravamo in tanti questa mattina per l'ultimo saluto a Susy D'Agostino. Un giorno di ferie, di permesso orario o lo spostare un impegno per esserci è la cifra di quanto le si volesse bene sia per chi con lei ha condiviso tanti momenti, sia per chi ci è inciampato sui campi gara apprezzandone il carattere gioioso, festoso e di grande tempra. E chi l'ha conosciuta sa che non sono parole nè di commiato nè di circostanza.
Il piazzale della chiesa del Sacro Cuore era gremito e silenzioso nell'attesa del suo arrivo e quel poco leggero chiacchiericcio si è interrotto, quando Susy è arrivata. Un silenzio carico di Emozione e di solitudine, quella di ogni individuo che non era più parte di un tutto, ma era solo con i propri pensieri.
Il grigio dell'umore si contrapponeva ad un altro colore. Una macchia arancione sulla destra della chiesa, quella dei suoi compagni di squadra che come si usa sono venuti con la divisa sociale, come segno di appartenenza, come dire "Susy era e sarà una di noi".
La cerimonia è ovviamente religiosa, siamo nel mondo cattolico cristiano; del cerimoniere mi è piaciuto un passaggio, quando ha definito sonora la presenza in vita di Susy; credo che sia il vestito che più le si addiceva. La sua sonorità la porteremo con noi, per sempre, nel suo ricordo.
Ha particolarmente commosso l'intervento di Suor Sara, sorella di Susy. Piccoli aneddoti che hanno scatenato un fiume di lacrime a partire da quell'iniziale "Ora lo so che stai correndo sulle strade del Paradiso", un crescendo di brividi, di fazzoletti che asciugano le lacrime, di dita che sono andate ad intercettare dei goccioloni che bagnavano le guance. Quella focaccia mangiata domenica mattina con un filo di forza, la lotta fino alla fine, l'invito a non mollare. Il pianto della chiesa alle parole della sorella non è stato liberatorio, il fardello resta, ma ci ha permesso di essere stati di nuovo un gruppo e non più singoli individui, nella sofferenza collettiva.
Siamo certi che la Fidal Alessandria stabilirà un minuto di silenzio domenica a Serravalle Scrivia, dove tutto è iniziato due anni fa e dove saremo tutti lì per lei, per farla correre insieme a noi, mascherando la tristezza nel pensiero della sua positiva e carica sonorità.

Nessun commento:
Posta un commento