Era il settembre del 1979, a Città del Messico, all'Estadio Olimpico de la Ciudad Universitaria a 2248 metri sul livello del mare un atleta italiano stava per entrare nell'Olimpo dello sport.
Il 12 settembre del 1979 Pietro Mennea stabiliva il record del mondo nei 200 metri in 19.72, quel 19.72 che è resistito per 17 anni fino a che Michael Johnson fermò il cronometro a 19.66 nel 1996 durante i trials pre Olimpici, migliorato poi da Usain Bolt sino a portarlo all'attuale record di 19.19.
Quel 19.79 che rappresenta ancora oggi il record europeo, nonostante le innovazioni nei materiali e negli allenamenti nessuno è ancora riuscito a limare quel primato che resiste da 47 anni.
Ogni anno il 12 settembre una delle nostre atlete olimpiche più rappresentative Maddalena Grassano ricorda quel giorno nel Mennea Day.
Un 200 metri correndo o camminando sul tartan della pista del Campo Scuola di Alessandria, a volte in solitaria, a volte accompagnata da alcuni amici. Oggi, grazie a un articolo su Il Piccolo di Monica Gasperini, un gruppetto di persone e un cane, hanno voluto accompagnare Maddalena nel ricordo, presente anche l'Assessora Vittoria Oneto.
Maddalena ha voluto così ricordare Pietro Mennea "Un grande atleta, un campione di tenacia e determinazione, mai sazio di allenamenti e di risultati, ci ha resi orgogliosi di essere italiani. Mi piacerebbe che anche i più giovani conoscessero la sua storia, rimane un esempio per tanti sportivi".
Giovani che purtroppo sono mancati in questa occasione, ma riuscire a coinvolgerli e far compagnia a Maddalena potrebbe essere un obiettivo importante per il prossimo anno.
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