Da venerdì 10 a domenica 12 luglio lo stadio “Cozzoli” di Molfetta è stato il teatro della 70ª edizione dei Campionati Italiani U23, quest’anno in abbinamento agli Assoluti di Prove Multiple.
Trasferta importante e complessa dell’Atletica Mondovì Acqua S. Bernardo che schierava ben undici individualisti ed una staffetta veloce. Un bottino ricchissimo che conta il titolo U23 della 4x100, il doppio argento di una grande Rachele Torchio su 100 e 200 metri e il bronzo, inaspettato quanto meritatissimo, di Jacopo Libertino, entrato da quest’anno a fare parte della squadra.
“Era un week end molto atteso e carico di aspettative: i risultati ottenuti le hanno confermate” commenta soddisfatto il presidente Boselli. Enrico Priale aggiunge: “Il titolo italiano è la ciliegina sulla torta per una squadra costruita poco alla volta e cresciuta fino a raggiungere questi straordinari risultati: Rachele si è dimostrata ancora una volta una grandissima atleta il cui valore è stato riconosciuto dalla convocazione in nazionale maggiore, la scommessa su Jacopo è stata vinta e i tanti piazzamenti danno concretezza a tutto il movimento”.
Programma tecnico spalmato su tre giorni e partenza ad handicap alla prima gara del decathlon, dove si registrava un infortunio per Lorenzo Mellano al termine dei 100 metri chiusi in 10”99: per il fossanese, purtroppo, ritiro a causa di un problema al bicipite femorale, lo stesso che lo aveva già tormentato lungo la stagione.
Sabato mattina festa per il bronzo con il personal best di 4,80 metri (per la soddisfazione anche del tecnico Riccardo Frati), centrato nell’appuntamento clou della stagione, di Jacopo Tullio Libertino nel salto con l’asta alle spalle del ternano Riccardo Befani (5,35) e di Luca Bortolazzi (5,00).
In serata, le finali dei 100 metri con Rachele Torchio e Francesco Viotti, qualificati rispettivamente con il terzo (11”82) e il quarto crono (10”71) nelle batterie del venerdì pomeriggio.
Grande finale per la Torchio che si è dovuta arrendere al nome nuovo dello sprint italiano Elena Cambiolo (Quercia Dao Conad) per soli sei centesimi (11”51 contro 11”57) precedendo la sanmarinese Alessandra Gasparelli; dietro e fuori dal podio altre sprinter nell’orbita azzurra Alice Pagliarini (Fiamme Gialle), Ilaria Contran (Safatletica) e Agnese Musica (Cus Perugia).
Per Francesco Viotti una sesta piazza in 11”05 dietro a Mattia Benente (Novatletica Chieri) in 10”74, Federico Dicati (Fiamme Oro Padova) e Felipe Carlo Bullani (Saronno) entrambi con 10”93. Crono dal valore nullo, visto il muro di vento in faccia misurato in quasi 4 metri al secondo, ma piazzamento significativo per Viotti quest’anno tornato super competitivo dopo quasi due stagioni fuori dai riflettori per problemi fisici.
Dopo l'argento e il bronzo, mancava solo un metallo ed è arrivata l'impresa d'oro degli staffettisti: Simone Milanesio al lancio, Vincenzo Martinelli sul rettilineo opposto, Francesco Viotti perfetto in curva e Lorenzo Vera in quarta frazione, hanno battuto tutta la concorrenza vincendo il titolo italiano Under 23 e centrando con 40"50 il minimo per gli Italiani Assoluti. Alle loro spalle sul podio i quartetti dell’Assindustria Padova (40”87) e Nissolino Roma (41”35) per un risultato storico.
Domenica le finali dei 200 metri con il secondo argento della sandamianese Rachele Torchio -seguita dal tecnico Luca Ruffinengo dell’Hammer Team - in 23”42 (personale), ancora una volta alle spalle della ’06 trentina Elena Cambiolo che ha chiuso in 23”05 (nelle batterie 23”32 per la campionessa tricolore e 23”74 per il biancorossa); bronzo a Francesca Orfeo (Gran Sasso Teramo) in 23”72. Ottava piazza al maschile per Vincenzo Martinelli – già 12° nei 100 in 10”79 – che non riesce a ripetere, anche per il vento contrario, il crono delle qualificazioni (21”30): chiusura in 21”64 nella gara vinta dalla fiamma gialla Eduardo Longobardi in 20”61 (19° Lorenzo Vera in 21”77)
Emanuele Peano è sceso in pedana sabato nel lancio del disco trovando la miglior misura al terzo tentativo (43,23) mancando di un soffio la qualificazione per gli ultimi tre lanci e chiudendo 11°. Ultima top ten centrata da Elisa Calandri ottava nei 1.500 tattici che non hanno agevolato l’ex dragonero: 4’44”90 a 5” dal podio dominato in volata da Valeria Minati (Quercia Dao Conad) in 4’37”13.
Al seguito della squadra i tecnici Marco Chiecchio, Luca Ruffinengo, Sandro Boasso e Marco Corino.
La stagione proseguirà con i campionati Regionali di Novara e i campionati Europei (in gara Giacomo Provera e Yasmine Lazouzi) il prossimo week end e il Challenge/Campionati Italiani Assoluti in programma al “Ridolfi” di Firenze dal 24 al 26 luglio.
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