Gli argomenti extrasportivi su Bio Correndo sono stati molteplici in questi 13 anni di attività. Agli albori culinari e su un'alimentazione solidale e sostenibile, successivamente anche di cultura generale, negli ultimi anni più temi sociali, solidali e di attualità. Penso al dramma dell'amianto a Casale, al valore della donazione sangue, agli amici podisti scomparsi, al tema sempre attuale della violenza sulle donne, a maggior ragione dopo il femminicidio di Loredana Ferrara.
Un altro tema che ricorre su questo portale è la sicurezza stradale. Giusto domenica si è annunciata la morte di Marco Pari, vittima di un incidente stradale a bordo del suo scooter.
I tg filtrano le notizie più ad impatto emotivo, ma in questi giorni è stata una mattanza. Mettendo un paio di parole nei motori di ricerca si scopre che le morti sulle strade sono state diverse, sempre troppe, da nord a sud e per diverse non si intende spalmate da inizio d'anno, ma considerando soltanto il venerdì ed il sabato appena trascorsi.
Quella più afferente al nostro mondo, perchè riguarda un'attività sportiva, è quella di Adele Cobelli (per un attimo l'occhio ha letto Colbrelli, sarà successo anche ad altri appassionati di ciclismo), uccisa mentre si stava allenando sulla sua bicicletta a Pressano in Trentino. Avrebbe compiuto 15 anni a dicembre, una tragedia immane e forse non si può nemmeno davvero comprendere il dolore dei suoi familiari e amici.
Ancora una volta emerge la difficoltà di conciliare biciclette ed auto nella stessa strada. Come ripensare la viabilità? Le piste ciclabili non sembrano essere la soluzione del problema, ne vediamo di ogni, a volte anche di difficile interpretazione, forse è proprio il come sono concepite che non sono LA Soluzione. Le nostre città non sono a misura di ciclista, figuriamoci le strade extraurbane. Quali soluzioni sono possibili e davvero realizzabili?
Come sui campi gara spendiamo qualche parola per ringraziare Carlotta Sartorio per il suo impegno con Me.dea, ecco che in quest'occasione si menziona Rino Campodipietro che ha sposato la causa della Fondazione Scarponi per la sicurezza stradale con iniziative anche sul territorio alessandrino.
Informarsi, conoscere ed essere promotori di valori e cause solidali non è da tutti e per tutti. Grazie a chi come Rino si spende in prima persona in questa come in altri argomenti sociali per il bene comune. Non sarà dirimente per risolvere il problema, ma almeno si porta all'attenzione di tutti o di molti l'argomento. Parlarne aiuta sempre, in ogni campo.
Per saperne di più della Fondazione (non serve ricordare chi fosse Michele Scarponi, vero?): fondazionemichelescarponi.com

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