È tutto pronto. I Campionati Mondiali Giovanili di Skyrunning 2026 prendono il via questo fine settimana a Makarska, in Croazia, con un risultato già storico ancora prima dello sparo di partenza: mai nella storia dell'evento si erano schierate rappresentative di 32 Paesi da cinque continenti, per un totale di 208 atleti pronti a darsi battaglia sulle vertiginose pendici del Biokovo.
La Croazia fa il suo debutto come paese ospitante a soli tre anni dall'affiliazione alla International Skyrunning Federation, a conferma di una crescita della disciplina che non conosce soste. L'Absolute Biokovo Challenge sarà il palcoscenico di questa edizione, con due discipline – VERTICAL e SKY – su tracciati appositamente progettati per esaltare le caratteristiche più autentiche dello Skyrunning.
Un numero record di 32 squadre provenienti da cinque continenti parteciperà alla competizione, rappresentando: Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Honduras, Ungheria, Irlanda, Italia, Giappone, Mongolia, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
In palio 75 medaglie, distribuite nelle quattro categorie di età – Youth A (15–16), Youth B (17–18), Youth C (19–20) e Under 23 (21–23) – con titoli individuali, di combinata e per nazioni.
Lo scenario. Il Biokovo è uno di quegli ambienti che sanno togliere il fiato prima ancora di correre. Le sue pareti rocciose precipitano direttamente sul Mar Adriatico, e nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino agli Appennini italiani. Dal mare al cielo, nel senso più letterale del termine: la vetta di Sveti Jure tocca i 1.762 metri di quota, definendo perfettamente l'essenza di questo sport.
Il programma. Venerdì 8 maggio – VERTICAL Si comincia con il Vertical Kilometer®: 4,5 km di pura ascesa, 980 metri di dislivello positivo, fino a quota 1.264 metri. La giornata si chiuderà con la tradizionale parata delle nazioni.
Sabato 9 maggio – Educazione antidoping Tutti gli atleti parteciperanno a una sessione di sensibilizzazione antidoping nell'ambito del programma educativo della WADA.
Domenica 10 maggio – SKY L'atto conclusivo. Le categorie Youth A e B (15–18 anni) affronteranno 12,5 km con 1.150m D+, fino a 1.336m di quota. Le categorie Youth C e U23 (19–23 anni) percorreranno il tracciato completo: 20,5 km con 1.450m D+, spingendosi fino a 1.622m di altitudine. Entrambi i percorsi partono a pochi metri dal livello del mare e si arrampicano su crinali rocciosi premiando ogni passo con panorami mozzafiato sull'Adriatico.
La rappresentativa italiana. È ufficiale la lista degli atleti che rappresenteranno i colori azzurri: diciotto giovani skyrunner, espressione di alcune delle realtà sportive più attive del panorama nazionale, sono stati convocati per affrontare le impegnative prove di VERTICAL e SKY sulle pendici del Biokovo.
YOUTH A (15–16 anni) Mattia Consol (APD Pont-Saint-Martin ASD), Thierry Cretier (APD Pont-Saint-Martin ASD), Daniel Guizzardi (Valtellina Wine Trail SSD), Lisa Curti (Team Marguaires ASD), Camilla Barnes (Barnes Trail and Road ASD)
YOUTH B (17–18 anni) Marco Magistro (APD Pont-Saint-Martin ASD), Giulia Framarin (APD Pont-Saint-Martin ASD), Elias Sangalli (100% Anima Trail ASD), Cristian Gabriele Pivot (ASD Atletica Sandro Calvesi), Matteo Mariani (Altitude Skyrunning Team ASD)
YOUTH C (19–20 anni) Alessia Pozzi (Valtellina Wine Trail SSD), Mathieu Cretier (APD Pont-Saint-Martin ASD), David Della Rosa (G.S. Orobie ASD)
UNDER 23 (21–23 anni) Martina Pozzi (G.S. Mario Corti 1959 ASD), Stefano Roncareggi (Sportiva Valbronese ASD), Federico Mussi (Gruppo Sportivo Alpini Valsesia ASD), Elia Bongiovanni (Team Marguaires ASD), Joseph Philippot (APD Pont-Saint-Martin ASD).
Il Commissario tecnico Roberto Mattioli non nasconde la soddisfazione: «La composizione della squadra racconta molto dello stato di forma dello skyrunning giovanile italiano: 18 atleti provenienti da 10 società diverse, distribuite su tutto l'arco alpino, dalla Valle d'Aosta alla Valtellina, passando per le Prealpi bergamasche e le valli piemontesi e lombarde. Un ecosistema di Società che lavora con continuità e che porta i suoi frutti sul palcoscenico internazionale.»
Una soddisfazione che va oltre i numeri: vedere un movimento così radicato sul territorio, capace di esprimere talenti in tutte e quattro le categorie di età, è il segnale più incoraggiante per il futuro di questo sport in Italia.
I Mondiali Giovanili 2026 si preannunciano come un’altra sfida ad alta quota, con la prossima generazione di talenti dello skyrunning protagonista.
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